Progettiamo spazi per i bambini

Alessandra e Daria: entrambe architetto, dopo la maternità non hanno cambiato lavoro, ma hanno riconvertito la propria professione dandole una direzione diversa. Quale? Progettazione d’interni, sì, ma dedicata ai più piccoli. Oggi si chiamano Archiforlittlestars. Qui ci raccontano come è nata l’idea e come progettano spazi a misura di bambino.

Di cosa vi occupavate prima della nascita dei vostri figli?

Ci siamo sempre occupate di architettura: dopo la laurea abbiamo lavorato in questo settore spaziando dalla progettazione di interni, ambito in cui ci siamo occupate anche di spazi per i bambini, al settore retail per un noto marchio nel mondo dell’alta moda.

Come è cambiato il modo di rapportarvi alla vostra professione dopo la maternità?

Si sa, diventare mamma cambia una donna nel profondo, può stravolgere la vita… in positivo ovviamente! La sensibilità nei gesti, la pazienza nelle azioni, l’attenzione all’interazione, la voglia di offrire sempre stimoli nuovi e l’importanza di fornire gli strumenti corretti… progettare è anche un po’ tutto questo! Così, in modo del tutto naturale, ci siamo ritrovate ad unire le attitudini, e i due mondi si sono incontrati per fondersi. Ma, soprattutto, i nostri figli ci hanno fatto capire quanto sia importante avere un proprio spazio in cui stare bene e muoversi liberamente. La casa, infatti, è l’ambiente in cui devono riconoscersi e in cui devono aver voglia di tornare dopo le ore passate al nido o a scuola.

Come e quando è nata l’idea di Archiforlittlestars?

Un pomeriggio al telefono. Se ne parlava già da mesi in orma di chiacchiere tra amiche, poi mentre una era a casa con i bimbi e l’altra in montagna a spingere il passeggino tra i boschi, è scoccata la scintilla: noi non vogliamo essere “archi stars” noi vogliamo progettare per le nostre “littlestars” e da qui questo stravagante nome. Avevamo già affrontato alcuni progetti per bambini e ci eravamo rese conto che in Italia mancano figure che si dedicano esclusivamente a questo settore e che curano la progettazione e il design per bambini a 360°.

In cosa consiste quindi il vostro lavoro oggi?

Oggi progettiamo “contenitori dove poter crescere e giocare”: spazi a misura di bimbo, rispettando le loro esigenze, necessità e i loro gusti, creando luoghi in cui possano muoversi in libertà, sentirsi bene e ispirati da ciò che li circonda. Il bambino è il centro del progetto. La prima fase progettuale infatti consiste in una simpatica intervista ai genitori a cui chiediamo di raccontarci di loro figlio: gusti, passioni, abitudini. Quindi progettiamo camerette, angoli giochi, zone nursery, ma anche asili nido, ludoteche, spazi per “ricevere” piccoli utenti.

Vi occupate solo del progetto o anche della realizzazione degli arredi?

Abbiamo due “formule”: “progettazione on-line” che abbatte costi e tempi, oppure “progettazione on-site” con la quale seguiamo il cliente in ogni minimo dettaglio, dalla fase di rilievo dello spazio fino alla realizzazione. Collaboriamo con una rete di falegnami che possono supportarci nella realizzazione degli arredi, oppure selezioniamo direttamente dal mercato che oggi offre una varia scelta di prodotti che abbiamo testato personalmente per progetti già affrontati. Inoltre abbiamo disegnato una linea di complementi di arredo a tema “littlestars” che ci aiuta a personalizzare gli spazi e a creare un’atmosfera unica. Si tratta di complementi unici, tutti prodotti in Italia, realizzati con vernici e prodotti atossici e certificati.

Quali sono le regole fondamentali per un ambiente a misura di bambino?

Di regole ce ne sono molte e la sicurezza è certamente un tema molto importante che poniamo alla base di tutto. Se dovessimo però citare le tre più importanti per noi: • che il bimbo si riconosca nel suo spazio • che lo spazio sia “trasformabile” senza dover stravolgere tutto ogni anno, visto che i bimbi sono in crescita e in continuo cambiamento sia per quanto riguarda i gusti sia per le esigenze • che il bambino si possa muovere in totale autonomia per svolgere ogni azione: giocare, leggere, disegnare, lavarsi le mani o i denti, senza dover richiedere l’aiuto di mamma o papà.

Come può contattarvi una mamma che vuole usufruire dei vostri servizi?

Per conoscerci meglio può visitare il nostro sito www.archiforlittlestars.com, dove abbiamo un blog in cui parliamo dei nostri progetti e della progettazione per bambini in generale oppure può seguirci su facebook o instagram.

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